CAR – Carrozzeria. Anno XVI N°5 – Maggio 2002
PROFESSIONI
Di Cristina Mandrini
LO SPIRITO LIBERO DEL BATTILAMIERA
Silvano Castelletti è un "creativo" e come tutti i creativi che si rispettino è sempre stato un po' allergico agli ambienti chiusi da muri troppo alti e da regole claustrofobiche. Fin da giovane, da quando ha scoperto in sè la doppia vocazione di battilamiera e di pittore (le sue principali passioni), sapeva che il suo destino lo avrebbe portato alla libera professione. Con questa convinzione è rimasto per un po', in paziente attesa del momento giusto, procacciandosi intanto conoscenze e competenze di alto livello.
Classe 59, nato e residente a Terni, Silvano ha incontrato presto il mondo del lavoro e in particolare dell'autoriparazione, visto che già all'età di 12 anni ha scelto di interrompere gli studi per fare esperienza in una piccola carrozzeria aperta sotto casa sua.
RAGAZZINO PRECOCE E DECISO... NON ERI TROPPO GIOVANE? COME HANNO REAGITO I TUOI GENITORI? "Non mi piaceva proprio andare a scuola. Mi piacevano i libri, mi interessavano molti argomenti, ma desideravo fortemente provare altre esperienze. La mia famiglia non ha fatto troppa opposizione anche perché in casa faceva comodo uno stipendio in più. E poi, più importante di tutto, la mia forte passione per le auto... non potevo perdere l'opportunità di lavorare in una carrozzeria! Questo è stato, si può dire, il mio primo obiettivo raggiunto. Comunque ho ripreso gli studi in seguito, quando la scuola era per me una scelta non più obbligo e ho ottenuto la licenza media. La cultura ancora adesso è un piacere: leggere e dipingere sono le mie principali passioni, dopo il lavoro".
CONTINUIAMO IL TUO CURRICULUM PROFESSIONALE... "Dalla piccola carrozzeria sottocasa sono passato attraverso altre tre carrozzerie più grandi e meglio attrezzate, dove ho lavorato come battilamiera. Queste tre esperienze sono state utili, soprattutto per convincermi che quella del battitore di lamiera era sicuramente la mia mansione preferita, in cui riuscivo meglio. Ho provato anche il lavoro in fabbrica, una breve parentesi, subito dopo essermi sposato, convinto che potesse darmi più stabilità economica e sicurezza. É stata un'esperienza assolutamente fallimentare, non sono mai riuscito ad adeguarmi ai ritmi ripetitivi nè intravedevo alcuna possibilità di crescita. Non parliamo dei contatti umani, assolutamente deprimenti. Sono letteralmente scappato (come dai banchi di scuola...) e sono tornato al lavoro di battilamiera in una grande e nota carrozzeria. Il senso di liberazione è stato tale che di lì a poco ho deciso di mettermi in proprio, 10 anni fa."
OLTRE AL DESIDERIO DI LIBERTA', COSA TI HA SPINTO AD INTRAPRENDERE LA LIBERA PROFESSIONE? "Ho seguito quattro principi professionali fondamentali: avere maggiori opportunità di guadagno; realizzare al meglio la mia grande passione per questo lavoro; il piacere di incontrare ogni giorno tante persone nuove e, infine, più importante di tutti, la volontà di sentirmi utile, una delle più grandi soddisfazioni della vita, secondo me".
ALL'INIZIO COME TI SEI FATTO CONOSCERE, COME HAI AFFRONTATO LA TUA NUOVA CARRIERA DI "FREE LANCE"? "Le esperienze precedenti sono servite ad imparare bene il lavoro, ma anche a maturare una certa conoscenza del settore e delle persone in esso operanti. Siccome l'idea di mettermi in proprio mi frullava in testa già da tempo, durante l'ultimo periodo trascorso come dipendente sono stato in attenta osservazione, per immagazzinare tutto ciò che mi sarebbe servito in seguito. Quindi fin dall'inizio la mia strategia di autopromozione è stata precisa: sapevo benissimo a chi rivolgermi da subito e come comportarmi. Sono stato l'agente di me stesso: ho visitato personalmente tutte le carrozzerie di mia conoscenza e poi...un pizzico, anzi tanta Fortuna, con la maiuscola: ho incontrato due ragazzi (ora amici) proprietari di un magazzino di ricambi con un grande mercato nella zona di mia competenza. Dopo aver conosciuto me e soprattutto il mio modo di lavorare, hanno indirizzato a me molti loro clienti. Così è scattato il tam tam e il mio biglietto da visita si è sparso in tutto l'ambiente."
TAM TAM...MA C'E' ANCHE UN SITO, PER UNA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE MODERNA ED EFFICACE, PER BATTERE LA CONCORRENZA... "Sì, in effetti ci tengo a trasmettere un'immagine professionale e brillante. Il sito è arrivato all'inizio come gioco, ma si è rivelato subito un canale preferenziale di informazione e promozione. Di informazione soprattutto, per far conoscere i lavori più importanti che svolgo e il grado di assoluta sicurezza in cui opero. In quanto alla concorrenza, la mia posizione è abbastanza innovativa tanto che nella mia zona non ci sono altri liberi professionisti, di nessun genere, anche se ce ne sarebbe proprio bisogno. I pochi che osano proporsi lo fanno in nero, ma io penso che la mancanza di ufficialità tolga valore e professionalità, oltre che far stagnare tutto al solito livello artigianale-domestico cui siamo abituati. Anche perchè di lavoro ce n'è".
PERCHE' IL CARROZZIERE SCEGLIE DI AFFIDARSI A UN LIBERO PROFESSIONISTA? "Dopo anni di gavetta, sono felice di poter affermare con certezza che il titolare di una carrozzeria cerca prima di tutto la garanzia di professionalità e qualità. Chi ha avuto modo di sperimentare il mio modo di lavorare una volta, non mi ha più lasciato. Alcuni mi affidano solo grandi lavori, altri mi chiamano quando le auto devono essere messe in dima, altri ancora vorrebbero da me tutti i lavori di battitura. Anche la velocità nell'eseguire i lavori è importante. Considerate che io, a differenza degli altri dipendenti della carrozzeria, posso permettermi di concentrarmi solo sul mio lavoro ed economizzare il mio tempo e quello del titolare. Infine, è una scelta economica: il titolare della carrozzeria mi paga la parcella (io pago le tasse) e mi chiama solo al bisogno."
BENE, VUOI SPIEGARE AI NOSTRI LETTORI COME AVVIENE IL CONTATTO E COME TI ORGANIZZI IL LAVORO? "Il carrozziere mi chiama, per telefono, e fissa un appuntamento con me, per un incontro preliminare, allo scopo di valutare l'entità della riparazione e decidere quali pezzi cambiare. Controllo velocemente anche le attrezzature della carrozzeria con cui dovrò lavorare. A questo proposito, io non avanzo mai particolari richieste ai titolari, ormai sono abituato a tutto, ho lavorato in carrozzerie dove non c'era neppure un braccio per tirare le automobili eppure ho svolto regolarmente il mio lavoro. Questo soprattutto all'inizio, ora, fortunatamente, non esistono più neanche simili realtà. Dopo il sopralluogo, decidiamo il giorno dell'intervento, che sia compatibile con i miei appuntamenti già fissati e con le esigenze del carrozziere, ovvero del proprietario dell'auto che il carrozziere vuole accontentare per quanto gli è possibile. Così, settimana per settimana, organizzo la mia agenda e i miei spostamenti Il mio raggio d'azione è di solito di circa 70-80 km, una distanza accettabile per ammortizzare le spese e per combinare appuntamenti anche nell'arco di una stessa giornata. Chissà, magari un giorno potrei anche concedere prestazioni più lontano e andare in trasferta."
TORNIAMO AI COMPENSI, SICURAMENTE I NOSTRI LETTORI VORRANNNO SAPERE QUANTO TI FAI PAGARE... "Non ho un tariffario fisso e ineludibile. Tratto e prendo accordi con il titolare della carrozzeria. Alcuni mi chiedono il preventivo, in tal caso la parcella è forfaittaria, altri preferiscono conteggiare il lavoro a giornate. Sicuramente non tratto sulla base di tariffe oraria: non avrebbe senso calcolare 7 ore di lavoro in una località che mi impegna 2/3 ore di viaggio. Calcolando la giornata invece riesco ad ammortizzare anche eventuali tempi "morti". Una giornata, in ogni caso, può essere di 7 come di 12 ore...fate un po' voi."
FACCIA ALMENO UNA MEDIA ORARIA? " più o meno gli standard dell'accordo..."
OLTRE ALLE SPESE DI VIAGGIO, HAI ALTRE SPESE VIVE? "No, questo il bello, qui sta il mio vero interesse. Sembrerà assurdo, ma sono forse l'unico artigiano iscritto all'albo che non ha mai investito nulla in attrezzature. Certo, a mio carico c'è tutto l'equipaggiamento antinfortunistico necessario, protezioni, guanti, occhiali, scarpe, tute... Tra l'altro non è stato facile iscrivermi alla Camera di Commercio, visto che 10 anni fa non era riconosciuto il mio lavoro. Un amico commercialista ha trovato l'escamotage: inserirmi nella lista "nuove professioni", con la descrizione "battitore di lamiera per autoveicoli".
ALLORA, SILVANO: E' PIU' REDDITIZIO LAVORARE COME BATTILAMIERA INDIPENDENTE O DIPENDENTE? "Sicuramente da indipendente ho la possibilità di incrementare la mole di lavoro e quindi di guadagnare di più. Ora me lo posso permettere, perchè ho dimostrato la mia bravura e disponibilità. A parte questa variabile, le due condizioni di lavoro potrebbero essere allo stesso modo redditizie. Dipende quindi dall'impegno e dalla volontà del soggetto. Io sono padrone del mio tempo e posso investirlo come voglio: lavorare di più e guadagnare di più, oppure prendermela comoda e... guadagnare di meno. Se mi ammalo, se vado in ferie... nessuno mi paga. Vantaggi e svantaggi quindi: ci vuole saggezza e responsabilità. Valutare le esigenze di tutti, le mie, quelle di moglie, quelle del borsellino, quelle dei datori di lavoro. Ecco, qui sta un'altra differenza. Io non ho un solo datore di lavoro, ma tanti, che vuol dire evitare legami troppo lunghi e pedissequi, ma anche essere disponibile per tutti, trovare accordi e accontentare tutti."
Il ritratto è completo: l'uomo e il professionista, le idee e la pratica. Ora, per vedere più da vicino, seppure in modo virtuale, il lavoro di Silvano, collegatevi al suo sito personale/professionale:
www.silvanocastelletti.com
E' ancora in fase di allestimento, ma vi offre già alcuni buoni esempi di "work in progress", dall'auto sfasciata alla ricostruzione, di una Barchetta e di una Ferrari, tanto per fare alcuni esempi, quelli lui chiama i lavori più STRABILIANTI!